I segni della nostra cultura sono comuni a tanti altri popoli del Mediterraneo.
Offrire del pane carasau è per noi sardi un segno di ospitalità. E' carta da musica che in musica al calore si trasforma, insieme al canto a tenore, forma primordiale di creazione musicale. Questo canto è stato proclamato patrimonio dell'umanità.
La musica sarda offre viaggi inusuali anche con l'ascolto delle launeddas che rimandano ad un tempo antico e fanno ritrovare i pensieri offuscati dai rumori dell'assordante modernità.
I nuraghi, menhir, templi dell'acqua e le domus de janas sono diffusi in tutta la Sardegna.
La dea madre trova felice sintesi anche nella scultura moderna.
Il nobel Grazia Deledda ha creato il fertile terreno per il germogliare di una nostra alta letteratura.
Salvatore Satta, s Niffoi, m Fois e altri giovani autori hanno ormai superato i confini isolani e si sono proiettati nel panorama letterario internazionale.
La poesia orale sopravvive con vigore.
Ogni paese di questa terra ha i suoi poeti estemporanei e li ascolta nelle feste, in occasioni conviviali e nei ballos.
L'artigianato ha l'impronta mediterranea , ne porta i segni e si distingue per forte originalità.